È molto che non parlo di canzoni, e la cosa non mi sorprende, considerando tutta l’acqua che è passata sotto i ponti.
Oggi l’umore è un po’ così, di quel meditativo melanconico, e quindi questa canzone è perfetta.
Poi il fatto che Lene Marlin duetti così non è una novità. Sentirlo dentro in questa maniera, invece, è mitico.
Cliccando su leggi tutto potrete come sempre vedere il testo in inglese e tradotto on the fly dal sottoscritto.
Il testo originale:
Do you remember those days
When the sound of the rain made your day
You’d put on your raincoat, play in the mud
Nothing can take all that joy away
One cup of cocoa, then off to bed
Mud, still in your hair
You didn’t care, fall asleep with a smile on your face
Nothing as safe as that place
Do you remember those nights
When the sound of the screams made you scared
You’d bring teddy bears, hide under the bed
You know you will sleep there instead
Prayers to God, then closing your eyes
Forgot your favourite bear
You didn’t care, fall asleep with tears on your face
Nothing as safe as that place
I don’t know what memories you keep
Maybe one, both, maybe none, but you know someone
You know someone
Do you remember those days
They allowed you to play in the sea
You’d put on your swimsuit, bring all your toys
Feeling as happy as you could be
Wrapped in a towel, then off to bed
Salt, still in your hair
You didn’t care, fall asleep with a smile on your face
Nothing as safe as that place
I don’t know what memories you keep
Maybe one, all, maybe none, but you know someone
You know someone
I don’t know what memories you keep
Maybe one, all, maybe none, but you know someone
You know someone
La mia traduzione:
Ricordi quei giorni
quando il suono della pioggia accompagnava la tua giornata
ti mettevi un impermeabile e giocavi nel fango
niente può portarti via quella gioia
Una tazza di cioccolata calda e poi a letto,
fango, ancora lì nei tuoi capelli,
ma non t’importava, t’addormentavi con un sorriso sul volto
nessun posto più sicuro di quello
Ricordi quelle notti
quando il suono delle urla ti spaventavano
ti prendevi l’orsacchiotto e nascondevi sotto il letto
sai che dormirai lì infatti
preghiere a Dio, poi chiudi gli occhi
dimenticato il tuo orsetto preferito
ma non t’importava, t’addormentavi con le lacrime sul viso
nessun posto più sicuro di quello
Non so che ricordi conservi
Magari uno, entrambi, o nessuno, ma conosci qualcuno
conosci qualcuno
Ricordi quei giorni
quando ti hanno permesso di giocare in mare
ti mettevi il costume, prendevi tutti i tuoi giochi;
sentendoti più felice che mai
Avvolto in un asciugamano, e poi già a letto
sale, ancora lì fra i capelli
Ma non t’importava, t’addormentavi con un siorriso sul viso
nessun posto più sicuro di quello
Non so che ricordi conservi
Magari uno, entrambi, o nessuno, ma conosci qualcuno
conosci qualcuno
Non so che ricordi conservi
Magari uno, entrambi, o nessuno, ma conosci qualcuno
conosci qualcuno