È incredibile! Ne è passato di tempo dall’ultimo post. Vacanze, certo. Ma anche un esame di maturità con professori di chimica e greco incarogniti e vendicativi, genitori del mio (spero a lungo) ragazzo che prima spiano poi intercettano e minacciano… Un po’ di tutto in questi tre mesi di buio per i pochi che leggono il blog. Ma qualcuno lo legge, in fondo? A chi può importare della miseria in cui si vive, il paradosso dell’essere circondati da attenzioni inutili senza poter essere se stessi. Prendiamo la madre del mio amoruccio per esempio. Prima di quello che potremmo chiamare il suo coming out era tanto felice del suo figlioletto e badava bene di punirlo quando gli trovava delle sigarette adosso. Poi c’è stato il suo attacco di sincerità. La madre ha saputo. Da allora non hanno più importanza le sigarette. Per la signora è diventato molto più giusto e legittimo intercettare gli sms che ci mandiamo, su sim card che mi appartengono. La madre preferisce dunque che il figlio fumi (ciò costituisce tecnicamente un atto illegale considerato che il ragazzo in questione è ancora minorenne), piuttosco che esca con me (perfettamente legale visto che è over 16, quindi meno di 3 anni di differenza fra di noi). Che mondo è questo? Perchè cavolo sprecare tempo e soldi, rischiare una denuncia da parte mia (perché no, potrei anche farlo, i numeri di telefono mi appartengono, quindi non possono controllarli), perchè? La risposta me l’ha data suo padre, quando mi ha fatto la sorpresina e m’ha chiamato. Lui vuole ch’io mi levi dando tempo a suo figlio di essere sicuro e prendere decisioni. A parte il fatto che il ragazzo si sente sicuro abbastanza da cercarmi ogni volta che la sorveglianza si allenta, qualcuno di questi genitori sapiens ha mai provato a pensare come ci si può sentire quando il babbo chiede, aspettandosi una risposta certa e definitiva: “Sei omosessuale?”. Considerate poi che a seconda della famiglia lo stesso concetto e quesito vengono posti in modi molto peggiori, volgari, oserei dire…
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Sei tornato
Pensavo che non avresti più scritto..
cmq probabilmente stanno esagerando, ma da tempo ai suoi di comprendere la situazione.. forse quando vedranno che la vostra è una storia ” seria” e non una semplice avventura diventeranno più malleabili e con meno pregiudizi..